Endless summer

13 Set

foto 271Un’estate così lunga, così calda e così intensa come quella agli sgoccioli non la si viveva da tempo. Un’estate senza fine (come ho detto nel titolo… in inglese per tirarmela un po’). E nonostante i disagi del caldo, anche i miei bau hanno goduto appieno degli agi delle lunghe serate estive al chiaro di luna. No, non li ho portati al mare: Giaco se ne impippa dell’acqua ed Allegra è molto più interessata al ravanamento tra i rovi piuttosto che alla ricerca di conchiglie. Però ci siamo divertiti ugualmente (al mare ci sono stata da sola) e, soprattutto, siamo sopravvissuti a quella che in Sardegna viene detta ”basca ‘e morri” e che per tutti è una calura da schiattare. A Giaco ho comprato il tappetino refrigerante: 20 euri che all’inizio mi parevano buttati nel wc e che poi si sono rivelati un discreto investimento anti caldo. L’approccio giacominiano alla stuioietta che ho messo in posizione strategica è stato, manco a dirlo, di estrema diffidenza. Ci ha girato intorno per giorni. Poi, tutto ad un tratto ne ha scoperto le ”magiche” virtù: ci si è seduto sopra con estrema cautela e, ogni tanto, ne sfrutta quello che mi è stato descritto (dalla venditrice, of course!) il potere refrigerante. Allegra invece non ha battuto ciglio di fronte all’imperversare di Caronte, Lucifero e tutti i dannati dell’inferno: un’abbaiata di qua e un balzello di là ed il caldo se ne va. E ora siamo a settembre….

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Già che ho cominciato… continuo…

22 Ago

04032007(002)Nulla da eccepire sul fatto che debbano esserci delle regole nella gestione del cane. Ancor meno ho contro le aree dedicate ai bau-sgambettameneti. Anzi. Ma troppo spesso si perde il senso della misura: non sono certo i cani il principale problema dell’umanità e, ad ogni proprietario maleducato, corrispondono migliaia di persone che sono maleducate anche senza che lascino una cacca sul marciapiede.
E vengo al punto: che fastidio vi danno i cani in spiaggia? Premesso che i proprietari dei quadrupedi in questione si assumano tutte le indicazioni igienico-sanitarie e sociali (sia con altri bau che con i bipedi), pensate sia forse più deleterio per il vostro olfatto l’odore di un cane bagnato che non quello di un’ascella pezzata di un qualche umano spiaggiato vicino a voi? Lo so: l’argomento è trito e ritrito, ma provo un certo, e non poco, fastidio, ogni qualvolta, facendo ingresso in una spiaggia, vedo campeggiare il cartello di divieto di ingresso ai cani e magari, proprio lì a due passi, campeggiano persone che stanno ”seppellendo” tra la sabbia sacchetti (vuoti) di patatine, cicche di sigarette, avanzi di ciotole di plastica di cui hanno rumorosamente consumato il contenuto…e non vado oltre. Vogliamo poi parlare di bimbi scatenati che giocano a pallone a due metri dal tuo micron di spazio e se, per sbaglio, allunghi un braccio viene falciato da un tiro che neppure un goleador riuscirebbe a colpire con tanta precisione? Ecco. Non saranno mica i bambini, il problema! Neppure quelli che urlano forsennati perchè al chioschetto hanno finito il winner taco e non vogliono rassegnarsi all’alternativa di un semplice ”cuore di panna”. E non sono neppure un problema i ragazzotti che scatenano un maremoto proprio al tuo fianco mentre tenti di entrare in acqua piano piano perchè il brivido che ti percorre la schiena ti impedisce il tuffo agonistico. Ma il cagnolotto seduto all’ombra che russa indisturbato dal casino che regna intorno … lui sì, è fastidioso. Per il bau vengono esposti cartelli che neppure l’allerta di un campo minato è tanto ben segnalata. I ciarloni che sbraitano al telefono, la sabbia scossa controvento dall’asciugamano del vicino, i genitori che urlano ai bimbi di uscire dall’acqua pur di non sollevare il deretano dal lettino…loro non danno fastidio…. E allora che fare? Facciamo che invece di relegare tutti i cani e i loro padroni in quelle due o tre “bau beach”, creiamo delle bellissime “Non mi rompete le scatole Beach”. Mi sta bene avere spiagge solo per i cani, e mi sta benissimo che in queste spiagge ci siano delle regole da rispettare. Ma trovare ancora posti in cui non puoi far entrare il cane in acqua, o ci può entrare solo entro certi spazi, o che addirittura pretende che i cani pericolosi (???) e i loro incroci abbiano un’assicurazione stipulata appositamente, mi manda il sangue alla testa.
Sarebbe bene ridimensionare tutta la faccenda “cane”, perchè ormai sembra una psicosi. Mi pare che tutte queste aree dedicate, in spiaggia e non, servano più che altro a trattare i cani come un problema da arginare. Invece che educare la gente cane-munita, la chiudiamo lì. Con un bel ”Ciaone”. Sono solo CANI. Non l’Isis. Vivono e collaborano con l’uomo dall’antichità.
Ormai socializzare il cucciolo è inutile: va socializzata l’umanità.

Vorrei dire una cosetta….

19 Ago

foto 152Comincio così: non vi comprate un cane iperattivo, tosto e, magari, pure un po’ nervoso se volete un peluche che vi tenga compagnia sul divano mentre guardate la Tv. Comprate un peluche e fatela finita. E se proprio vi piace il border della pubblicità o l’akita del film, andate a cercare il peluche corrispondente. Punto e basta. Perchè un cane è un cane. E, se di razza, ha delle specificità che devono essere rispettate. Ve lo vedete un border pantofolaro? No, lui è un irriducibile del salto per acchiappare il freesbee al volo. Le pantofole, per lui, vanno bene solo se gliele lanciate il più lontano ed in alto possibile in modo lui possa fare tutte le acrobazie del mondo per acchiapparle. E questo è solo un esempio. Se sullo standard di una razza c’è scritto che “è un cane vigile e attivo, che trabocca di vitalità, e sempre pronto a passare all’azione“, ci sarà un motivo…. O no? Allora: se siete i tipi da uncinetto perchè usare due ferri per la maglia è già troppo, non prendetevi proprio quei cani lì, lamentandovi pure per la troppa energia del vostro quadrupede. Ammettete che avete fatto una cazzata e datevi alle corse forsennate (con il cane). Ma non mollate il cane sulla soglia di un canile o, peggio, sul ciglio di una strada. Fate uno sforzo d’amore (proprio quell’ammmmmore tanto osannato dalla retorica feisbukkiana) e regalate quello sforzo al vostro bau. Vi ripagherà con tutti i maggiori interessi esistenti sul mercato.
Perchè ho scritto questo post? Perchè i canili sono pieni di cani verso i quali non è stato fatto alcuno sforzo d’amore. Quello autentico, però. Perchè i canili sono pieni di cani mollati da persone tanto distinte quanto ipocrite perchè piuttosto che ammettere di aver fatto una sonora cazzata nel pensare di fare del cane un soprammobile attribuiscono al quadrupede caratteristiche inesistenti. No. Non sono inesistenti. E’ incapacità e mancanza di volontà del bipede. Allora, facciamo così: non c’è nulla di male a NON avere un cane. Guardateli, ammirateli, accarezzateli (quelli degli altri) ma NON prendeteli. MAI.

Buon Compleanno Giacomissimo Mio

29 Lug

foto 226E’ da una settimana che scrivo di Giacomino. Pur senza essere alla ”fiera dei ricordi”, ho pensato che i 15 anni di Giaco dovessero essere sottolineati per benino. Una settimana di ricordi ed emozioni che, in una sorta di ”bignami” di vita, hanno voluto raccontare CHI sia il mio topastro fatto cane che però non è uno Yorkshire (vedi post precedenti). Rileggendo, mi rendo conto di non aver detto nulla sebbene, scrivendo, avessi la sensazione di narrare molto. D’altra parte penso sia proprio così: un soffio di vita lungo 15 anni che, ancor oggi, ha tutta la potenza del vento di maestrale (e scusate la metafora atmosferica, ma, vivendo in Sardegna, non si può prescindere dal paragone col vento maestro per antonomasia). Perchè è così: la convivenza con Giacomino ha tutta la scontatezza dell’improvvisazione (questo sì che è un ossimoro!!!). La banalità di uno scodinzolìo diventa un regalo ricco di gioia, il sedersi vicini si trasforma in un atto di intimità, il guardarsi fisso (è lui, più che altro, a fissarmi) ha significati che vanno ben oltre un semplice ”mi riempi la ciotola che, oltre ad avere fame, sono pure goloso?”. Insomma, potrei andare avanti a lungo. Di fatto, la chiudo così: con Giacomino ho instaurato un rapporto di dialogo, comprensione, scontro e affinità (non elettive, però…. neppure io sono uno Yorkshire!!!) che superano le differenze che si possono contare sul numero di zampe. Camminiamo insieme e procediamo a testa alta.

Sarà capitato anche a voi….

28 Lug

foto 102Sarà capitato a chiunque il fatto di avere dei momenti di vita in cui la parola d’ordine è stata variabilità costante (e non è un ossimoro….). Periodi in cui un tourbillon di emozioni, demotivazioni e stati d’animo negativi si danno il cambio nel gioco delle parti del quotidiano. Un balletto che ”la morte del cigno” parrebbe una favola a lieto fine, ecco. Quei momenti in cui il ”non ce la posso fare” prevarica il ”cosa posso fare (per uscirne)”. Proprio in quei momenti lì, io incrociavo lo sguardo di Giaco e ci leggevo: ”ma sei scema? Rimboccati le maniche e datti una mossa….io sono qui, non mollo…vorrai mica farlo tu… e perchè poi?”. Insomma, io ci leggevo quel che avevo bisogno di leggerci per non crollare e Giacomino è stato la mia spalla. Sempre. Mai uno scodinzolio negato, mai un dispetto gratuito, mai un ”passo oltre perchè questa (cioè io) mi fa venire il latte alle ginocchia”. E continua ad essere così. Mi guarda, sgrana gli occhi come se volesse esprimermi tutto il suo affetto ma con il bene di chi ti rimprovera nel caso io mi pianga addosso. Nessuno sconto: è amore a prezzo pieno.

Tutta salute

27 Lug

foto 201Del fatto che Giacomino mi sia stato regalato come fosse uno Yorkshire anche se ero ben conscia non lo fosse (ma come avrei potuto resistere a quello sguardo insistente ed impertinente che Giacomino ha stampato sul muso dalla nascita?), ho già parlato. Che, sin dal suo primo anno di età, abbia scoperto che Giaco sia malato di Leshmaniosi non ho ancora detto nulla. Da sempre, il mio fiero maschietto ingurgita 2 pastiglie al giorno e nei momenti di crisi si lascia punturare come nulla fosse. La convivenza con la malattia non è mai stata un problema devastante, visto che ne sono venuta a conoscenza da subito, che il mio veterinario ha saputo gestirne tutti gli annessi e connessi (compresi i miei scleri e le mie paure….e, già che ci sono, una menzione speciale la merita proprio Fabrizio Ibba), e che Giacomino è un paziente molto paziente. Come non bastasse, poi, negli anni, sono arrivate altre magagne (alcune molto serie ed altre meno) affrontate sempre a testa alta e con la volontà di chi vuole continuare a lottare. Perchè Giacomino è così: senza tanti fronzoli né manfrine, incorruttibile, fiero e con tanta voglia di vivere. Benchè possa apparire la pigritudine – e scusate la ”licenza dialettica” – fatta quadrupede, Giaco ha una determinazione ferrea. Insomma, nonostante tutto, l’averlo vicino è tutta salute per me (e per Allegra), tanta salute per lui (a cui la malattia gli fa un baffo) ed una gran lezione di vita per tutti.

Il cane del mio cane…

25 Lug

gus 1Per la serie: settimana del quindicesimo compleanno di Giacomino. All’arrivo di Giacomino (correva l’anno 2002), in casa spadroneggiava Gus, un giocoso border collie che, ad un certo punto della sua esistenza, è stato affiancato dallo Yorkshire che non è uno Yorkshire. Per quanto socievole, Gus era la possessività fatta quadrupede e, benchè abbia ammesso Giaco nel clan famigliare, non era concesso a nessuno, se non a lui, rivolgerglisi direttamente. Gus si era arrogato il diritto/dovere della gestione – educazione giacominiana tanto da far sì che, in men che non si dica, in famiglia avevamo UN cane (Gus) che a sua volta aveva un cane (Giacomino). Giaco cucciolo ben si è adattato a dormire tra le zampe di Gus, a fare salti e scorribande manco fosse un border (e rendendosi anche un po’ ridicolo perchè madre natura ben poco gli ha regalato dell’agilità di quella razza), a mettersi in coda ed aspettare il via libera per fare qualunque cosa (fosse anche avventarsi su una ciotola piena). E poi è arrivato il momento di crescere: Gus ha chiuso gli occhi per sempre e Giaco ha assunto il ruolo di numero uno. Se l’è cavata benone sino al secondo lutto della sua vita: mio marito ha deciso di diventare ex non solo per me ma anche per Giacomissimo. Ha fatto i bagagli e buonanotte ai suonatori…. Ed io e Giaco ci siamo arrangiati. Con l’animo zoppicante e le lacrime in tasca, all’inizio, e poi sempre più forti e, soprattutto più consci del fatto che le nostre 6 zampe (4 sue e 2 mie) potevano essere più che sufficienti a livello affettivo. E così è stato…sino all’arrivo di Allegra. Ma questa è un’altra storia, e dunque un altro post.