Già che ho cominciato… continuo…

22 Ago

04032007(002)Nulla da eccepire sul fatto che debbano esserci delle regole nella gestione del cane. Ancor meno ho contro le aree dedicate ai bau-sgambettameneti. Anzi. Ma troppo spesso si perde il senso della misura: non sono certo i cani il principale problema dell’umanità e, ad ogni proprietario maleducato, corrispondono migliaia di persone che sono maleducate anche senza che lascino una cacca sul marciapiede.
E vengo al punto: che fastidio vi danno i cani in spiaggia? Premesso che i proprietari dei quadrupedi in questione si assumano tutte le indicazioni igienico-sanitarie e sociali (sia con altri bau che con i bipedi), pensate sia forse più deleterio per il vostro olfatto l’odore di un cane bagnato che non quello di un’ascella pezzata di un qualche umano spiaggiato vicino a voi? Lo so: l’argomento è trito e ritrito, ma provo un certo, e non poco, fastidio, ogni qualvolta, facendo ingresso in una spiaggia, vedo campeggiare il cartello di divieto di ingresso ai cani e magari, proprio lì a due passi, campeggiano persone che stanno ”seppellendo” tra la sabbia sacchetti (vuoti) di patatine, cicche di sigarette, avanzi di ciotole di plastica di cui hanno rumorosamente consumato il contenuto…e non vado oltre. Vogliamo poi parlare di bimbi scatenati che giocano a pallone a due metri dal tuo micron di spazio e se, per sbaglio, allunghi un braccio viene falciato da un tiro che neppure un goleador riuscirebbe a colpire con tanta precisione? Ecco. Non saranno mica i bambini, il problema! Neppure quelli che urlano forsennati perchè al chioschetto hanno finito il winner taco e non vogliono rassegnarsi all’alternativa di un semplice ”cuore di panna”. E non sono neppure un problema i ragazzotti che scatenano un maremoto proprio al tuo fianco mentre tenti di entrare in acqua piano piano perchè il brivido che ti percorre la schiena ti impedisce il tuffo agonistico. Ma il cagnolotto seduto all’ombra che russa indisturbato dal casino che regna intorno … lui sì, è fastidioso. Per il bau vengono esposti cartelli che neppure l’allerta di un campo minato è tanto ben segnalata. I ciarloni che sbraitano al telefono, la sabbia scossa controvento dall’asciugamano del vicino, i genitori che urlano ai bimbi di uscire dall’acqua pur di non sollevare il deretano dal lettino…loro non danno fastidio…. E allora che fare? Facciamo che invece di relegare tutti i cani e i loro padroni in quelle due o tre “bau beach”, creiamo delle bellissime “Non mi rompete le scatole Beach”. Mi sta bene avere spiagge solo per i cani, e mi sta benissimo che in queste spiagge ci siano delle regole da rispettare. Ma trovare ancora posti in cui non puoi far entrare il cane in acqua, o ci può entrare solo entro certi spazi, o che addirittura pretende che i cani pericolosi (???) e i loro incroci abbiano un’assicurazione stipulata appositamente, mi manda il sangue alla testa.
Sarebbe bene ridimensionare tutta la faccenda “cane”, perchè ormai sembra una psicosi. Mi pare che tutte queste aree dedicate, in spiaggia e non, servano più che altro a trattare i cani come un problema da arginare. Invece che educare la gente cane-munita, la chiudiamo lì. Con un bel ”Ciaone”. Sono solo CANI. Non l’Isis. Vivono e collaborano con l’uomo dall’antichità.
Ormai socializzare il cucciolo è inutile: va socializzata l’umanità.

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